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Veneto tra 'ottocento e 'novecento

Veneto e Friuli tra 'ottocento e 'novecento

Veneto tra 'ottocento e 'novecentoda Napoleone all'unità d'Italia passando per la dominazione austriaca


E' il focoso periodo che prelude alle guerre per l'unità d'Italia, con le società segrete carbonare, le idee mazziniane e le concessioni sabaude. Il Triveneto e la Lombardia sono in mano Austriaca, tranne che per il brevissimo periodo dopo la caduta della Serenissima Repubblica e alcuni anni dopo la terza campagna napoleonica fino alla definitiva sconfitta del generalissimo.
dataavvenimento
16 maggio 1797     Firma del trattato tra la Serenissima Repubblica ed i Francesi guidati da Napoleone, è l'ultimo atto ufficiale del Doge e della Serenissima. La fine di una storia durata quasi 1500 anni, guidata da 120 dogi.
17 ottobre 1797Firma del trattato di Campoformio (a Villa Manin a Passariano di Codroipo), i Francesi cedono all'Austria la città di Venezia ed il territorio veneto in cambio del controllo del restante territorio dell'Italia settentrionale.
Il Trattato detto di Campoformio nella dizione veneta della località di Campoformido, alle porte di Udine, fu firmato il "26 vendemmiaio anno VI" da Napoleone Bonaparte, e il conte Louis de Cobentzel, rappresentante degli Asburgo e dell'Impero Austro-Ungarico. Faceva seguito al trattato di Leoben firmato il 18 aprile. Pur firmato a Passariano venne detto di Campoformido in quanto la località si trova a metà strada tra Passariano, dove risiedeva Napoleone durante durante i due mesi della campagna contro la Serenissima, e Udine dove aveva sede il comando austriaco e decreta il fallimento della coalizione antifrancese.
La conseguenza più importante per il riassetto degli equilibri europei fu la fine della Veneta Serenisima Republica. Lo Stato veneto da Tera, l'Istria e la Dalmazia vennero ceduti all'Austria in cambio del riconoscimento della Repubblica Cisalpina e delle isole ioniche. Altre clausole riguardavano il riassetto dell'Europa centrale e lungo il Reno, termini poi riconfermati dal trattato di Luneville.
11 gennaio 1798Si insedia ufficialmente l'amministrazione Austriaca.
6 febbraio 1798Proclama che ripristina i privilegi feudali, castelli e proprietà, soppressi o confiscati dai francesi, ai signorotti veneti.
16 marzo 1803Approvazione di una legge che suddivide il Veneto in sette provincie ad amministrazione local e guidata da un Regio Capitano.
18 ottobre 1804Inizia la terza campagna napoleonica d'Italia.
25 dicembre 1805Pace di Presburgo. Viene creato il Regno d'Italia, comprendente anche i territori della Serenissima in mano Austriaca, diretto da Napoleone e sottomesso alla Francia.
1 maggio 1806Al Regno d'Italia vengono annessi i territori del Veneto già in mano Austriaca. E' la breve stagione della seconda dominazione Francese.
1809In tutte le Venetie, comprese l'Istria e la Dalmatia, i veneti insorsero contro l'occupazione di Francesi e Austriaci. Verrà ferocemente repressa con fucilazioni di massa, saccheggi ed incendi di interi paesi.
1 novembre 1814Con la sconfitta Napoleonica, dovuta alla coalizione tra Austria, Prussia, Russia ed Inghilterra, si apre il Congresso di Vienna.
1 aprile 1815Viene istituito il Regno Lombardo-Veneto, in mano Austriaca, retto da un Governatore a Milano e un Governatore a Venezia.
1831Dopo una lunga serie di moti insurrezionali 'carbonari' che percorrono tutta l'Italia, Giuseppe Mazzini fonda la Giovine Italia, alternativa politica e programmatica che appoggia il Regno di Piemonte per realizzare l'unificazione nazionale.
1833Giuseppe Garibaldi incontra Mazzini a Marsiglia e si iscrive alla Giovine Italia.
1833Il governo Austriaco emana la 'Sovrana Veneratissima Risoluzione dell'8 febbraio 1833' con la quale si da il via sistematico alla militarizzazione di Verona con la costruzione di fortezze ed imponenti opere di difesa (preventivando la invazioni 'Sabaude'). E' la stagione denominata 'del quadrilatero' con opere di difesa tra Verona, Legnago, Mantova e Peschiera del Garda. In quest'area, infatti, si combatteranno le "guerre d'indipendenza". Indipendenza di chi vien da chiedersi? Non certo dei veneti che subirono e pure pagarono (e continuarono a pagare anche con la prima guerra mondiale, se non oltre...) le ambizioni austriache e sabaude.
1837Carlo Alberto di Savoia avvia una moderata politica riformista e si propone come possibile fautore della liberazione dal dominio Austriaco dell'Italia, ma escludendo le politiche mazziniane.
4 marzo 1848Carlo Alberto emana lo 'Statuto Albertino' prima forma costituzionale del Regno Sabaudo di Sardegna e poi del Regno d'Italia all'indomani dell'unità. Rimarrà in vigore fino al 2 giugno 1946, quando l'Italia diviene una Repubblica Costituzionale.
1848-1849 Moti insurrezionali popolari in tutta Europa.
17/22 marzo 1848Violentissimo moto insurrezionale anti Austriaco a Venezia. Daniele Manin e Niccolò Tommaseo costituiscono la 'Repubblica di San Marco', durerà fino al 22 agosto 1849.
19-20 marzo 1848Gli imperiali austriaci si ritirano a Palmanova ed in Friuli.
23 marzo 1848Prima guerra d'indipendenza. Carlo Alberto, re di Sardegna, dichiara guerra all'impero austriaco.
Sarà un disastro.

Mappa situazione veneta del 1798 dopo il trattato di Campoformido
Veneto e Friuli nel 1798, dopo il trattato di Campoformio

bibliografia storica veneta friulana tra ottocento e novecento
titoloautoreedizione
Storia di PalmanovaSilvano Bertossi2010 - Biblioteca dell'Immagine
Napoleone in Friuli, 1797 e 1807G. Di Prampero1996 - Arti Grafiche Friulane
Napoleone e il dominio napoleonico nel FriuliG.Pieri1989 - Edizioni Italo Svevo
Le guerre d'indipendenzaE.Bianchi1935 - Firenze
approfondimenti e links esterni